Tempo

Sant’Agostino diceva: so cos’è il tempo, se non me lo chiedi; ma non appena me lo chiedi non lo so più. Il tempo è sicuramente uno dei più profondi segreti dell’esistenza e la fisica lotta con questo mistero non meno di quanto facciano la filosofia o la teologia. In questa conferenza esploriamo due concezioni del tempo che coesistono in tutta la fisica moderna. Da un lato abbiamo una nozione del tempo che assomiglia piuttosto all’idea di ‘essere’ o di eternità: un ‘tempo senza tempo’ che è una semplice proprietà geometrica della realtà, essenzialmente tutto simultaneamente compresente e indifferente alla distinzione fra passato e futuro. Questo è il tempo microscopico, il tempo al livello più fondamentale della fisica, il tempo degli atomi e dell’ancora più piccolo. Ma quando guardiamo le cose in scala più grande, la scala degli alberi, degli esseri umani, delle rocce, delle stelle, incontriamo un tempo molto diverso. Qui la distinzione fra passato e futuro è un fatto primario e basilare dell’esistenza: questo è il tempo irreversibile, il tempo del ‘divenire’, il tempo della ‘freccia del tempo’. La difficile coesistenza di queste due concezioni è una storia affascinante che ci introduce direttamente nel cuore del mistero del tempo.

Una bella raccolta di saggi sul tempo è Raymond Flood and Michael Lockwood, eds., The Nature of Time, Basil Blackwell, Oxford and New York, 1986